Nisida

Nisida

mercoledì 21 giugno 2017

Italiani way of life

Rissa nel bus all'ora di ritorno delle colf.
Signora si siede e mette le borse sul sedile davanti per conservare il posto all'amica che sta salendo. Fanciulla soave si siede sulle borse. Signora minaccia di pigliare questione. Fanciulla nun se move. Discussione animata cui prende parte tutto il C13. Fanciulla resta seduta.
Non conosco il finale, sono scesa ma si avviavano ad un interessante neapolitan strascino.
Mi hanno fatto ricordare che in un villaggio vacanze in Calabria, all'ora che scendevamo in spiaggia, trovavamo tutte le sdraio occupate con cappelli,  borse, asciugamani e niente persone.
Dopo aver fatto rimostranze al bagnino che non se ne dette per inteso mi sedetti su una paglietta e lì restai. I giorni successivi diminuirono pagliette e asciugamani.
Fan cool

mercoledì 24 maggio 2017

Le palestrate

 Chi l'avrebbe mai detto che alla mia tenera età sarei finita in palestra?
Il  corso che avevo iniziato è finito subito perché sono state sfrattati dal Collana tutte le società dopo che la Regione ne ha richiesto la riconsegna al Comune.
Iniziamo così il giro delle sette chiese (palestre private) dove ne sentiamo di ogni.
Alla fine approdiamo in una palestra piena di bimbe in tutù che fanno ginnastica ritmica, di ragazze impegnate nel pilates e un giovanotto che fa il personal trainer ad una ragazza.
Siamo in cinque, tutte esodate dal Collana, le altre hanno abbandonato.
Ci prendono per fare una prova col giovanotto palestrato, che si dimostra capace di farci andare persino sincronizzate nei movimenti, laddove prima regnava l'anarchia.
Andiamo avanti a sudare due volte la settimana finché il palestrato ci avverte che parte per gli Stati Uniti e ci vediamo. Al suo posto un giovane laureato in scienze motorie fresco di studi e si vede.
Ricominciamo gli esercizi, a terra, al muro, sullo Step.  Poi con gli attrezzi che aiutano nella correttezza dei movimenti ma fanno sudare di più, sotto lo sguardo impietoso di due pareti a specchio.
Alla fine della sessione il giovanotto ci informa che quello significa "farsi il culo in palestra". Non è una metafora ma nel senso letterale vuol dire rafforzare i glutei.
Orsù, andiamo a lavorare!

sabato 22 aprile 2017

Chi paga questi taxi del Mediterraneo?

“Chi paga questi taxi del Mediterraneo?". 
Pagano i 15 mila migranti morti che questi taxi li hanno presi, ritardato che non sei altro.

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giovedì 20 aprile 2017

Le donne di Boldini

"I nastri, i riccioli, le gonne delle belle e piccanti ballerine del Moulin de La Galette e di altri balli palpitavano là vicino, descrivevano arabeschi di voli di farfalle sulla folla"






La mostra Giovanni Boldini (1842-1931) al complesso del Vittoriano, Ala Brasini, dal 4 marzo al 16 luglio.
Da non perdere

Qui si possono ammirare altre opere di Boldini

mercoledì 5 aprile 2017

La triste istoria dei gestori telefonici

Allora andiamo per ordine.
Venerdi scorso alle 11 del mattino si schiatta la mia linea Fastweb.
Richiesta intervento, solito reset, attacca, stacca, niente. Dicono che mandano il tecnico che arriva la sera, guarda di sbieco il router, stacca, attacca, va a dare uno sguardo alla centralina e fa la diagnosi: si è spezzato il cavo fibra sottoterra. Amen
Il sabato mattina viene la squadra, attacca il router, stacca e niente. Seguono il cavo fino alla centralina e se ne vanno. Deve venire un'altra squadra, forse di speleologi.
Oggi altra squadretta. Mi telefonano con numero privato ed io rispondo per miracolo. Non avevano neanche l'indirizzo.
Torno a casa e vado direttamente alla centralina dove vedo una scena apocalittica: due armadi pieni zeppi di cavi arravogliati, fibre che spuntano da ogni dove, porta di una armadio che non si chiude e sopra un cartello scritto a mano che informa che c'è corrente a 220 Wolt (si, con la doppia V).
Finale. Non si può riparare, si è rotto il giunto dentro una saittella Fastweb, un punto di snodo dove si è schiantato solo il mio cavo. Domani deve venire un'altra squadra: pare che quello che ne capisce oggi stava ad Avellino.
Domani è giovedi ed io sto ancora disconnessa.
Aveva ragione il tecnico di venerdi ma per tutta la settimana Fastweb si è intaliata e non dico quante segnalazioni ho fatto. Via telefono, via Facebook e persino la chat di Messenger.
Appena mi ridanno la linea passo a Telecom e non aspetto che mi chiamino, li chiamo io.

Aggiornamento:
Il tecinico è arrivato alle 13,30. Si era perso per strada,  non trovava l'indirizzo.
Ha detto che hanno cambiato il  cavo ma il router non funzionava. Arrivederci a domani.

lunedì 20 marzo 2017

Est! Est! Est!

E di sabato pomeriggio il vento dell'est scatena la bufera su Rai Uno



Riuscendo in un colpo solo a far incazzare le donne dell'est, dell'ovest e udite udite, pure gli uomini che hanno sposato le donne dell'est.
La trasmissione Parliamone sabato è stata chiusa di gran lena, costringendo a profondersi in scuse variegate tutti i direttori di rete con in testa Monica Maggioni e Campo dall'Orto che ha parlato di
"contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico".
La missione,  si. E qui ci sarebbe da sbellicarsi dal ridere.
Qualcuno già fa osservare che gli ascolti della trasmissione non fossero proprio alti e che l'incasso delle pubblicità languisse parecchio.

Una mia amica ungherese ci ha tenuto a precisare che

Il programma spazzatura La vita in diretta mi fa pubblicità ingannevole.
1) ahimè dopo la gravidanza NON ho recuperato la forma fisica.
2) adoro stare in tuta
3) sorvoliamo sui tradimenti..basta sapere che sono separata.
4) con caxxo che mi faccio comandare
5) detesto fare le pulizie di casa e mi piace cucinare solo per gli amici o per le feste delle figlie
6) frigno ogni volta che mi va ..e adesso mi va. Per consolarmi vorrei che la Perego non venisse pagata con i miei soldi ma cacciata con calci in culo dalla tv di stato.

Ritengo a buona ragione che Lucia, la mia colf russa, ne avrà da dirne parecchie, visto che pure lei di quei requisiti non ne possiede neanche uno.
Venerdì sapremo.




martedì 14 marzo 2017

sabato 11 marzo 2017

Se bruciasse la città

Un pomeriggio di guerriglia urbana ha trasformato il quartiere di Fuorigrotta in un campo di battaglia. Sono arrivati anche gli immancabili Black blok a fare da comitato di ricevimento a Matteo Salvini che ha deciso di venire a colonizzare gli irriducibili napoletani trasformandoli in leghisti di merda.
E ci è pure riuscito, sentendo le interviste del tg3 di carroccetti locali.
E il "prima gli italiani" evocava quasi un "prima I napoletani".
Un pomeriggio atroce, dove hanno perso tutti. Un Sindaco che si fa  capopopolo, un ministro che ordina all'ente Mostra di mettere a disposizione di Salvini la sala negata, un prefetto e un questore che non riescono a gestire l'ordine pubblico, sebbene disponessero di forze di polizia in assetto antisommossa.
Auto bruciate, autobus sfasciato, strade blindate e cittadini chiusi in casa, questo il bilancio della giornata.
E per la prossima volta il cretino ha chiesto il Plebiscito.
Ma non era meglio organizzare un magnifico concerto di pernacchi alla maniera di don Ersilio nel film L'oro di Napoli? Con megafono e amplificatori.
E invece abbiamo solo perso un'occasione.

giovedì 2 marzo 2017

Asini e barili, la solita storia

C'è un detto napoletano che recita: 'e ciucci s'appiccecano e 'e varrili se scassano, che tradotto per i non madrelingua vuol dire che gli asini che portano i barili sul dorso se litigano rompono i carichi, uscendone loro pressoché illesi.
E' ciò che sta accadendo qui a Napoli tra De Magistris e De Luca (gli asini appunto).
La Regione ha richiesto al Comune di Napoli la restituzione delle chiavi dello stadio Arturo Collana, che ne deteneva l'uso da almeno una ventina di anni.
A sua volta il Comune dava in gestione a svariate società palestre, piscina, corsi di scherma, pesistica, pattinaggio, calcio femminile e pallavolo. Cera anche un corso di ginnastica gratuito per portatori di disabilità e uno per over 50. E questi sono i barili.
C'era una volta, perché adesso, riconsegnate le chiavi, è tutto chiuso e l'agonistica sta subendo un grave danno.
Alcune società si stanno appoggiando presso palestre di scuole del quartiere che hanno accettato di ospitarle, altre hanno restituito le quote associative e buonanotte.
Notizie poche e dopo circa due mesi di silenzio si scopre da un documento in 4 pagine affisso alle porte della piscina che la ditta ATI che aveva vinto la gara per la gestione del Collana è stata invalidata dal Consiglio di Stato che ha accolto la richiesta della società di Ciro Ferrara ed ha rimandato alla Regione la decisione di rifare la gara.
L'ipotesi di De Magistris che richiedeva la restituzione al Comune per la continuità della gestione è naufragata. Il Sindaco aveva altresì richiesto uno sforzo in collaborazione per fare dei lavori per consentire l'uso dello stadio Collana per gli allenamenti alle prossime Universiadi.
Niemte da fare. la Regione ha scritto nel suddetto documento che la proprietà resterà alla Regione e non fa menzione di quello di cui si era parlato. Nulla viene detto per "color che son sospesi".
A noi cittadini che abbiamo anche promosso una raccolta di firme non resta che stare a guardare mentre lo stadio se ne va lentamente in malora.
Stadio che fa parte della nostra storia, dove si sono svolti i fatti delle Quattro Giornate di Napoli.
Vedere l'omonimo film di Nanni Loy.

Qui le ultime notizie non notizie.