Nisida

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mercoledì 24 maggio 2017

Le palestrate

 Chi l'avrebbe mai detto che alla mia tenera età sarei finita in palestra?
Il  corso che avevo iniziato è finito subito perché sono state sfrattati dal Collana tutte le società dopo che la Regione ne ha richiesto la riconsegna al Comune.
Iniziamo così il giro delle sette chiese (palestre private) dove ne sentiamo di ogni.
Alla fine approdiamo in una palestra piena di bimbe in tutù che fanno ginnastica ritmica, di ragazze impegnate nel pilates e un giovanotto che fa il personal trainer ad una ragazza.
Siamo in cinque, tutte esodate dal Collana, le altre hanno abbandonato.
Ci prendono per fare una prova col giovanotto palestrato, che si dimostra capace di farci andare persino sincronizzate nei movimenti, laddove prima regnava l'anarchia.
Andiamo avanti a sudare due volte la settimana finché il palestrato ci avverte che parte per gli Stati Uniti e ci vediamo. Al suo posto un giovane laureato in scienze motorie fresco di studi e si vede.
Ricominciamo gli esercizi, a terra, al muro, sullo Step.  Poi con gli attrezzi che aiutano nella correttezza dei movimenti ma fanno sudare di più, sotto lo sguardo impietoso di due pareti a specchio.
Alla fine della sessione il giovanotto ci informa che quello significa "farsi il culo in palestra". Non è una metafora ma nel senso letterale vuol dire rafforzare i glutei.
Orsù, andiamo a lavorare!

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